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Archive for the ‘Archivi digitali’ Category

Testata del sito web Archivio degli Iblei

L ‘ Archivio degli Iblei è  un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico, documentario e iconografico degli Iblei, il territorio a sud est della Sicilia tra il Ragusano e il Siracusano. Ha avuto la sua origine in progettoterramatta.it.

Vuole essere un punto di riferimento per chi opera nel territorio, un’occasione di visibilità oltre i confini regionali e nazionali, un originale esempio di positiva collaborazione fra enti e soggetti diversi nella comune convinzione che la risorsa cultura sia un bene prezioso per la comprensione del presente e per la progettazione del futuro, anche a partire dalla consapevolezza del proprio passato.

All’Archivio, realizzato con il CMS Museo&Web, reso disponibile dal MiBAC, si può accedere seguendo i percorsi tematici o consultando i contenuti organizzati in testimonianze, fotografie, testi di approfondimento e documenti.

Estremamente interessante la sezione dedicata alle testimonianze in video con Memoro – Banca della Memoria. Chiara Ottaviano, coordinatrice del progetto, spiega che “uno degli aspetti qualificanti dell’Archivio degli Iblei è la raccolta di testimonianze di fonti orali; è un intero secolo raccontato da testimoni e studiosi attraverso ricordi e riflessioni. Fra gli intervistati contadini e casalinghe, minatori e professori, uomini di chiesa e militanti antagonisti, medici e onorevoli, anziani e giovani. Accanto alle testimonianze che si riferiscono alle esperienze personali, considerabili come fonti orali, gli interventi di intellettuali e studiosi offrono spunti di riflessione per la comprensione di un secolo in cui l’umanità ha conosciuto così straordinarie trasformazioni. Nei ricordi dei più anziani una vita quotidiana oggi di difficile immaginazione, segnata  da privazioni e povertà, poca scuola e molto lavoro, tanti i desideri inappagati esauditi poi negli anni di maggior benessere e nella mobilità sociale dei figli”. I diversi percorsi tematici “riguardano sia aspetti della vita quotidiana, come l’alimentazione, la salute e i consumi, i rapporti di genere e i lavori domestici, sia  eventi che hanno segnato la storia del Novecento, come  le guerre mondiali o l’avvento del fascismo.  Al centro dell’attenzione sono anche temi di storia sociale come l’istruzione, la religione, il lavoro nelle sue varie forme e  la politica”.

Invitiamo ad esplorare il sito a partire dalla mappa, da cui possiamo subito evincere la ricchezza di contenuti di questo archivio.

Per meglio far comprendere la tipologia di contenuti presenti nell’archivio digitale, linkiamo qui a uno dei numerosi video presenti nel sito: “Miniminagghi”, la tradizione degli indovinelli, una carrellata di “miniminagghi”, ovvero di indovinelli, una forma di intrattenimento fra amici e in famiglia che presupponeva abilità e arguzia. Per la loro soluzione si presupponeva una condivisione di saperi, oggi perduti, legati ad antichi mestieri e a pratiche in disuso (testimonianza di Antonio Gona).

http://www.memoro.org/it/%22Miniminagghi%22–la-tradizione-degli-indovinelli_11700.html

www.archiviodegliiblei.it

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Il 9 maggio, il Giorno della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi, è stato inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica il portale della Rete degli archivi per non dimenticare. È chiaro che questa volta non stiamo parlando di un vero e proprio museo digitale, ma di un eccellente esempio di come la valorizzazione delle fonti documentali possa sposarsi con l’impegno civile.

Homepage del portale Rete degli archivi per non dimenticare

L’iniziativa non è del tutto nuova perché è stata avviata nel 2005 dal Centro di documentazione archivio Flamigni per rendere disponibile al grande pubblico il materiale esistente sui temi del terrorismo, delle stragi e della violenza politica e mafiosa. Questa seconda tappa del progetto prevede l’integrazione del portale all’interno del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) e l’arricchimento della rete degli enti aderenti, ben 47.

La documentazione censita e raccolta dalla coordinatrice del progetto Ilaria Moroni  e pubblicata nella ‘Guida alle fonti per una storia ancora da scrivere’ (Roma, ICPAL 2010) è copiosa e ben organizzata. Ciò che stupisce di più non è solo l’esaustiva rassegna stampa a partire dal 1962 o la galleria multimediale dei documenti audio e video, ma il vedere in sequenza l’impressionante catena di stragi e delitti dei nostri ultimi 50 anni di storia e il ‘muro della memoria’ delle 379 vittime di violenza politica [MP].

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