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Archive for the ‘Musei digitali’ Category

Homepage del sito web del MAD

Homepage del sito web del MAD

Oggi vogliamo segnalare MAD, un progetto di didattica museale digitale per la valorizzazione del Museo Archeologico Prospero Grasso di Castel di Iudica.

Si tratta si un interessante progetto portato avanti da studenti e insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Castel di Iudica, un comune di 5000 abitanti in provincia di Catania.

Attraverso il sito web del progetto, è possibile accedere a informazioni sul Museo, sul territorio di Castel di Iudica, sull’area archeologica, con documentazione di approfondimento (brevi testi, fotografie, video).

Consultando la pagina sulla “Scuola” veniamo a sapere che ““INVITO AL MUSEO: DALLA SCUOLA AL WEB” è un ‘Progetto Valutazione e Miglioramento’ monitorato da MIUR/INVALSI. Un percorso triennale di valutazione per il miglioramento della didattica” cui questo istituto aderisce dal 2010.

Nell’anno scolastico 2012-2013 si è data attuazione a questo progetto-pilota curriculare, volto alla promozione della didattica museale digitale e alla valorizzazione del territorio. I risultati del progetto sono visibili attraverso il sito web dedicato, ancora in corso di arricchimento.

In cosa è consistito il progetto? Nella realizzazione di laboratori, uscite didattiche e incontri con esperti.

Hanno preso parte al progetto alunni di diverse classi (II secondaria di primo grado e V primaria) nonché insegnanti di Arte, Lettere, Lingue, Scienze, Storia, Tecnologia, in collaborazione con diverse istituzioni del luogo (museo, soprintendenza, proloco ecc.).

Diversi erano gli scopi del progetto, dichiarati nel sito:

  • conoscere e far conoscere il Museo Civico Archeologico di Castel di Iudica, l’Area Archeologica del Monte Iudica e le bellezze paesaggistiche del territorio
  • imparare a lavorare insieme
  • imparare ad usare le nuove tecnologie per cose divertenti ma anche utili
  • rendere la scuola più attraente per gli alunni
  • imparare ad essere cittadini attivi e trovare insieme una risposta alla domanda: Quale futuro per il nostro passato?

Complimenti per un’iniziativa, da cui traspare la professionalità e l’entusiasmo di tutti coloro che vi hanno partecipato e che potrebbe essere un modello per iniziative analoghe su tutto il territorio italiano! Per ispirarsi, un’ottima fonte è la lettura del diario di bordo. [MTN]

Consulta il sito web

http://www.icscasteldiiudica.gov.it/mad/

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Sono più di 300.000 le opere conservate nei musei e nei depositi delle Gallerie fiorentine afferenti al Polo museale fiorentino. Dal 1970, l’Ufficio ricerche della Soprintendenza, attualmente direto da Maria Sframeli, oltre e a offrire una ricchissima documentazione storica e iconografica delle opere conservate nelle Gallerie, conserva anche i principali inventari, molti dei quali digitalizzati.

In particolare, questo sono gli inventari già disponibili online:

Inventario 1890: si tratta di uno strumento fondamentale per le ricerche sulle opere delle gallerie fiorentine, indispensabile a chiunque effettui degli studi in questo ambito. L’Inventario 1890 conta circa 11.000 voci, in prevalenza dipinti, conservati nei musei statali fiorentini o concessi in deposito a enti ecclesiastici o istituzioni pubbliche (ambasciate, prefetture, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica ecc.).

Inventario Palatina: redatto nel 1912, descrive e documenta l’allestimento delle opere pittoriche (887 fra dipinti e miniature) esposte nelle sale della Galleria Palatina di Palazzo Pitti. E’ a se stante rispetto a quello del 1890, poiché annovera solo le opere destinate alla quadreria Medicea del palazzo.

Inventario Gemme: pietre dure, gioielli, cammei e intagli, prevalentemente custoditi presso il Museo degli Argenti.  La collezione è fra le più prestigiose al mondo per la qualità artistica delle opere e per i materiali utilizzati.

Inventario delle Robbiane (Bargello), custodite per la maggior parte dei casi presso il Museo Nazionale del Bargello, comprende opere autografe di Luca, Andrea e Giovanni e numerosi esemplari realizzati nella loro bottega. Oltre ai celebri bassorilievi in terracotta invetriata sono presenti nella collezione anche rari esempi di sculture a tutto tondo.

In tutti gli inventari possono essere effettuate ricerche per numero e per autore (anche tramite la lista d’autorità). Una funzionalità di ricerca avanzata consente di ricercare le opere per localizzazione, oggetto, mostre, ambito, cronologia sia digitando una parola sia il testo completo. Un’applicazione consente di sfogliare i singoli documenti, ingrandendo le immagini.

Le possibilità di ricerca sono inoltre arricchite dal confronto tra le opere d’arte e la documentazione di riferimento, contenente informazioni sulle attribuzioni più recenti, i passaggi di collocazione, i restauri, i precedenti inventari, le mostre dal 1865 a oggi, la documentazione fotografica.

La singola opera trovata può essere aggiunta a un elenco di preferiti.

Non è al momento presente sul sito una dichiarazione sulla policy di copyright. [MTN]

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http://www.fotosar.it/

L’Archivio fotografico della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, online dagli ultimi mesi del 2008, è costituito da immagini che riproducono gran parte dell’enorme patrimonio archeologico di Roma e del suo territorio: circa 550.000 immagini fra diapositive e negativi e 18.000 lastre vitree, documenti eccezionali anche per la storia della fotografia.

Nella presentazione del progetto leggiamo che “la fototeca on line opera per la ricerca, la conservazione, la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio archeologico romano attraverso i fondi di documentazione fotografica storica e contemporanea. Questo strumento, inoltre, consentirà lo snellimento delle procedure della concessione delle riproduzioni fotografiche e dei relativi diritti di riproduzione per uso editoriale”.

Allo stato attuale sono disponibili online circa 10.000 immagini di reperti e scavi archeologici, tra cui le immagini delle opere esposte nelle sedi del Museo Nazionale Romano e delle aree archeologiche aperte alla visita del pubblico.
L’utente può consultare delle gallerie virtuali su alcune aree monumentali (Colosseo, Foro Romano, Palatino, Domus Aurea, Museo Nazionale Romano, Terme di Caracalla, Tomba di Cecilia Metella, Villa dei Quintili) e su temi specifici (acconciature, volti dell’impero, donna, militari, mestieri e professioni, atleta).

Le modalità di ricerca sono due: semplice e avanzata (per Soggetto, Descrizione, Materiale, Provenienza, Tipo soggetto, Luogo di esposizione, con possibilità di decidere il numero di immagini per pagina e il tipo di ordinamento). Per ogni immagine visualizzata, vengono fornite le informazioni fondamentali (Soggetto, Materiale, Provenienza, Luogo di conservazione, Inventario, breve descrizione).

Le immagini possono essere visualizzate in due modi:
1) Visualizzazione normale: la visualizzazione dell’immagine e le azioni di ingrandimento/riduzione e spostamento avvengono lungo i due assi ortogonali per intervalli predefiniti. L’utilizzo di questa modalità avviene in maniera trasparente per l’utente senza bisogno di installazione di estensioni o plug-in sul proprio computer.
2) Visualizzazione avanzata: essa consente di controllare meglio le azioni di zoom, spostamento e riposizionamento delle immagini. Per usufruire di questa modalità è necessario installare il plug-in ExpressView di LizardTech disponibile in forma gratuita per i browser più comuni.

Relativamente ai diritti di proprietà intellettuale, tutto il contenuto della fototeca online – immagini, testi, grafica, loghi, icone, downloads digitali, database e software – è di proprietà della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

Tramite il sistema di e-commerce è possibile acquistare un file digitale dell’immagine scelta. A ogni singolo file è legata una licenza d’acquisto. Esistono quattro tipologie di licenza d’acquisto: studio, web per un anno, multimedia, edizione a stampa. L’acquirente deve indicare la tipologia di licenza d’acquisto e sottoscrivere una dichiarazione di impegno che lo vincola ad utilizzare il file esclusivamente per l’uso dichiarato.

Riteniamo interessante riportare gli estremi delle licenze, come indicati nel sito web: “La licenza studio è esclusiva per gli studenti e per tutti coloro che utilizzano le immagini per studio e ricerca, nonché per conferenze senza fini di lucro. La licenza studio consente la stampa delle immagini in tesi di laurea e in articoli pubblicati su riviste scientifiche. Tale licenza è valida per una edizione a stampa, in una sola lingua, con tiratura inferiore alle 2000 copie e con un prezzo di copertina inferiore a € 77,50, esente dal pagamento delle tariffe per i diritti di riproduzione. La licenza web è utilizzabile per i siti Internet ed è valida esclusivamente per la durata di un anno e in un solo sito. La licenza multimedia è utilizzabile per una sola edizione del Cd rom o Dvd. La licenza stampa è valida per una sola edizione a stampa in una lingua. Nessuna licenza è valida per la pubblicazione di guide e monografie riguardanti esclusivamente monumenti, aree archeologiche o sedi museali della Soprintendenza o per cataloghi scientifici o tesi di laurea su tipologie di materiali. Per tali edizioni, su qualsiasi tipo di supporto, dovrà essere, preventivamente, richiesta autorizzazione alla Soprintendenza. A particolare autorizzazione è sottoposto anche qualsiasi altro uso delle immagini non previsto dalle licenze sopra indicate, inclusa l’edizione in più lingue. E’ vietato utilizzare le immagini di questo sito per la costituzione di archivi iconografici e/o fotografici o l’inserimento in archivi già esistenti. E’ vietata la concessione a terzi delle immagini e delle licenze acquistate. L’acquisizione di qualsiasi licenza implica l’impegno ad indicare nei crediti: ‘Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma’. La didascalia del soggetto dovrà contenere il luogo di conservazione”.

Le licenze d’acquisto differiscono tra loro non solo per l’importo, ma anche per il formato del file che può essere reso disponibile in diversi formati: Bassa Densità (formato Jpeg, dimensioni in pixel pari a un quarto di quelle originali); Media Densità (formato Jpeg, dimensioni in pixel pari a metà di quelle originali); Alta Densità (formato Tiff, dimensioni in pixel pari a quelle originali). [MTN]

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