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Archive for the ‘SEGNALAZIONI’ Category

Sono ormai milioni le risorse digitali in rete disponibili attraverso biblioteche digitali, portali, aggregatori, applicazioni, rese disponibili agli utenti per scopi professionali, di ricerca, istruzione, turismo, creatività ecc. Oggi vi vogliamo raccontare di un interessante progetto di crowdsourcing sviluppato nell’ambito di Europeana 1914-1918, che ha raccolto migliaia di documenti di privati inerenti il periodo della Prima Guerra Mondiale: lettere, opuscoli, cartoline, manifesti, diari, ecc. Migliaia di documenti, migliaia di storie da scoprire… (chiunque può tuttora caricare risorse digitali sul portale).

Cos’è esattamente Europeana Transcribathon 1914-1918? Uno strumento per trascrivere, annotare e geolocalizzare materiale digitalizzato inedito con lo scopo di costituire un archivio di storie relativo al periodo della Prima Guerra Mondiale, consentirne il riutilizzo e conservarle anche per le generazioni future.

Come si può partecipare al Transcribathon?

Niente di più facile. Innanzitutto ci si registra e si attiva il proprio account. A quel punto è possibile partecipare a un evento, competizione o concorso organizzati dagli stessi gestori della piattaforma oppure si può selezionare un documento da trascrivere.

Nel primo caso, per esempio, in questo momento sono attive diverse iniziative: dalla trascrizione condivisa del manoscritto illustrato “La natura del Turkestan” di Ernst Kleiber, un prigioniero tedesco che durante la prigionia in Russia annotò con meticolosità scientifica le sue scoperte sulla flora e sulla fauna del Turkestan; oppure la trascrizione delle numerose poesie di guerra scritte da soldati e civili per esprimere meraviglia, pietà, gioia, disperazione, speranza (il partecipante può filtrare la scelta per lingua); oppure ancora la trascrizione delle lettere d’amore tra le coppie separate a causa degli eventi bellici, che testimoniano romanticherie, gelosie, tradimenti, drammi, fini e nuovi inizi. E così, periodicamente vengono avviate nuove iniziative alle quali gli utenti possono partecipare. Ti vuoi cimentare? Qui, nella pagina RUNS, puoi scorrere un elenco di progetti aperti: https://transcribathon.com/en/runs/

C’è una vera e propria gara tra i trascrittori, che possono contribuire autonomamente o in squadra, e in alcuni casi vincere dei punti o dei premi: https://transcribathon.com/en/progress/top-transcribers/

Dalla homepage della piattaforma puoi anche accedere a una mappa su cui è geolocalizzata un’ampia serie di documenti oppure accedere ad alcuni documenti disponibili per la trascrizione.

Mappa delle storie

Sulla mappa sono geolocalizzate tutte le storie disponibili

Elenco documenti

Oltre al titolo e all’immagine del documento, la linea colorata ci indica se la trascrizione non è ancora stata avviata, se è in corso oppure se essere completata.

Dei preziosi tutorial https://transcribathon.com/en/tutorial/ (purtroppo non disponibili in italiano) spiegano nel dettaglio come funziona la procedura di trascrizione.

Ma entriamo in maggior dettaglio. Selezioniamo un’immagine e iniziamo a trascrivere ex novo o proseguire il lavoro iniziato da altri. In caso di dubbi nella trascrizione, possiamo taggare la parola o la frase dubbia, sperando che altri possano risolvere il problema.

Descrizione di un documento

Un cerchio colorato indica lo stato e la percentuale di testo trascritto

Inoltre oltre alla trascrizione, possiamo geolocalizzare la storia e aggiungere una serie di informazioni (metadati) utili alla ricerca nel portale (come ad esempio, la lingua, delle tag, la data del documento. Si possono poi aggiungere delle note e porre dei quesiti e condividere la pagina con i principali social: Facebook. Twitter e GooglePlus.

Il documento con la sua trascrizione, i suoi metadati e la sua geolocalizzazione

Il documento con la sua trascrizione, i suoi metadati e la sua geolocalizzazione

Vedendo l’esempio che segue, possiamo vedere l’elenco delle diverse serie di documenti relativi al volume sul Turkestan sopra citato. Per ogni serie possiamo vedere lo stato dell’arte. Nel caso specifico, della serie centrale possiamo leggere che è costituita da 58 elementi, che 9 utenti stanno partecipando alla trascrizione, che il 60% (pari a 35 documenti) è stato completato, il 36% (pari a 21 documenti) è in revisione e il 3% (pari a 2 documenti) è stato avviato.

Informazioni sullo stato di trascrizione di una serie

Informazioni sullo stato di trascrizione di una serie

Il Transcribathon per l’education e la ricerca

Senz’altro si tratta di uno strumento interessantissimo, da sfruttare nella didattica, nell’ambito di progetti sulla storia, sulla memoria, sulla letteratura, sulla geopolitica, ecc. oppure in progetti di ricerca a livello universitario, coinvolgendo nelle attività anche istituzioni culturali locali (musei, archivi, biblioteche associazioni). Quali i benefici di partecipare a tale attività?

Gli studenti potranno interfacciarsi da vicino con coloro che parlavano la loro lingua in una guerra che ha ridisegnato l’Europa, apprenderanno le tecniche di trascrizione e metadatazione dei documenti del passato attraverso una tecnologia innovativa, potranno cimentarsi in un lavoro di gruppo (ad esempio con compagni della stessa classe o competendo con partecipanti di altre nazioni o regioni), sentirsi gratificati e orgogliosi dal terminare una trascrizione, uilizzare i risultati ottenuti in ulteriori ricerche e presentazioni.

Ovviamente, i progetti didattici possono prevedere attività di trascrizione oppure di semplice navigazione nel portale. Nella sezione DISCOVER https://transcribathon.com/documents/, infatti, si possono ricercare i documenti filtrandoli per tipo (Diari, lettere, immagini) , lingua, tag (per esempio, bambini, oppure Pasqua, oppure Berlino).

E se un’istituzione scolastica è interessata ad avviare un progetto, può contattare il team tecnico della piattaforma.

[MTN]

 

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Erice (Trapani). Sabato 19 luglio sarà riaperta al pubblico dopo decenni di abbandono la Torretta Pepoli di Erice.

L’edificio prende il nome dal conte Agostino Pepoli, studioso e mecenate, che lo fece costruire come proprio pensatoio intorno al 1870, all’interno dell’attuale giardino del Balio.

Grazie all’intervento della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani e al volere dell’amministrazione comunale di Erice, la Torretta Pepoli è stata oggetto di restauro ed è ora aperta alla fruizione collettiva come museo multimediale; ambienti sensibili interattivi e installazioni artistiche consentono al visitatore di immergersi in un viaggio-racconto tra storia, cultura, mito e tradizione dei personaggi e della città di Erice.

L’inaugurazione avverrà in occasione di Fly For Peace, progetto nato dal desiderio di promuovere il rispetto della dignità e dei diritti di ogni essere umano che metterà la città diErice al centro di una serie di attività culturali, sociali ed artistiche. La cultura quindi sarà in questa sede volano di pace, da qui il nome del museo: Torretta Pepoli Faro di Pace.

L’allestimento multimediale che fonde suggestioni visive e sonore è stato curato da Noidealab e Sonusloci.

 

Sabato 19 Luglio 2014

h 17:00

presso la Chiesa di San Giovanni

Piazza San Giovanni, Erice (Trapani)

Conferenza Stampa

h 19:00

Torretta Pepoli – Faro di Pace del Mediterraneo

Cerimonia di Inaugurazione

[MP]

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Il decreto cultura, approvato ieri, 22 maggio, dal Consiglio dei ministri, stabilisce una maggiore libertà e semplificazione nella gestione della fruizione dei beni culturali: “Sono libere, al fine dell’esecuzione dei dovuti controlli, le seguenti attività, purché attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale: la riproduzione di beni culturali attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l’uso di stativi o treppiedi; la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale.”

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Digital StorytellingLo scorso 9 ottobre, nell’ambito del progetto europeo AthenaPlus, si è svolto a Berlino un evento dal titolo “Workshop on Interactive digital storytelling for mediation and valorisation of cultural heritage”. Il seminario ha costituito un’opportunità per illustrare il panorama attuale nel settore del digital storytelling applicato ai beni culturali e per confrontarsi con esperti del settore, leader di progetti fortemente innovativi, selezionati tra decine di progetti analizzati in un documento elaborato dall’organizzazione francese Dédale: Report on existing tools and devices related to narrative approaches and requirement functionalities.

A seguito del workshop berlinese, è stato elaborato un successivo documento, Analysis, scenarios, use cases, opportunities of innovative services for DCHG, and future development, elaborato dalla MICHAEL Culture Association. Molto interessanti le conclusioni del documento. Infatti si è evidenziato che progetti di digital storytelling devono rispettare alcune raccomandazioni per essere efficaci, innovativi e per proporre un tipo di mediazione originale. Un concetto tra tutti va tenuto ben impresso; l’esperienza dell’utente.

In un progetto di storytelling avanzato, gli utenti devo essere attivi al fine di poter proporre una nuova visione dei beni culturali. Perciò, la user experience è un concetto importante che deve essere supportata da un design accattivante che produca dispositivi immersivi e responsivi.

Ecco l’elenco delle raccomandazioni presenti nel citato documento, alla lettura del quale si rimanda per un’analisi più approfondita delle motivazioni che hanno condotto a questo risultato.

NUOVE FORME DI MEDIAZIONE BASATE SUL POTENZIALE DEL DIGITAL STORYTELLING

  • Promuovere il patrimonio culturale nel quotidiano
  • Creare uno spazio di visita arricchito, come nuovo ambiente di apprendimento
  • Supportare il visitatore prima, durante e dopo la visita
  • Rendere le storie interattive e consentire all’utente di interagire con il contenuto della storia
  • Combinare dispositivi diversi per sviluppare un universo narrative transmediale
  • Rafforzare la storia creando un’esperienza immersiva

VISIONE STRATEGICA SULL’INNOVAZIONE, LE TECNOLOGIE EMERGENTI E GLI SCENARI CORRENTI

  • Stimolare la mediazione verso il bene culturale con dispositivi per la realtà aumentata
  • Contestualizzare maggiormente le storie
  • Dare agli utenti l’opportunità di creare proprie storie
  • Sviluppare Interfacce Uomo-Macchina più innovative
  • Incoraggiare l’immersione nel passato
  • Essere in linea con il web sociale e la convergenza del web semantico
  • Aprirsi a nuove opportunità di divulgazione, partenariato e finanziamento

CREAZIONE E GESTIONE DI DATI E METADATI SULLO STORYTELLING

  • Sfruttare il potenziale narrativo dei dati culturali
  • Promuovere il riuso, l’editorializzazione e l’arricchimento di contenuti esistenti usando processi di aggregazione
  • Creare procedimenti d’indicizzazione dedicati a combinazioni narrative di risorse digitali
  • Basare i propri progetti di storytelling su un’indicizzazione collaborativa dei dati
  • Sperimentare le possibilità dell’intelligenza artificiale per elaborare contenuti e raccontare storie

STRUMENTI EFFICACI PER GESTIRE STORYTELLING AVANZATO

  • Scegliere soluzioni adeguate alla gestione delle risorse digitali
  • Utilizzare tutti i potenziali delle tecnologie mobile per creare storytelling geolocalizzato
  • Utilizzare servizi e tecnologie esistenti, se possibile

IMMAGINA DI ORGANIZZARE UN LABORATORIO PER PROGETTARE SERVIZI DI STORYTELLING

  • Sviluppa una metodologia integrata per interventi specifici
  • Incoraggia il coinvolgimento degli utenti

FAI LE DOMANDE GIUSTE AL MOMENTO GIUSTO

  • Sviluppa una politica del diritto d’autore aperta, che si rifletta negli strumenti di gestione dell’IPR. nell’accessibilità e nel riuso dei dati
  • Metti insieme competenze specifiche per rispondere alle problematiche inerenti il diritto d’autore

CREA UN INTERESSE DA PARTE DEL PUBBLICO E MANTIENI VIVO IL TUO PROGETTO

  • Trova il miglior modo per presentare il tuo progetto di storytelling
  • Crea e anima comunità di utenti intorno ai processi narrativi

[MTN]

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Le opere di Lalique, Klimt, Gallé, Mackintosh e Cambellotti accessibili online da un unico portale? Da oggi gli utenti della rete avranno un nuovo strumento per soddisfare le loro necessità di ricerca o la loro passione per il Liberty.

Ritratto di Maria Hardouin duchessa di Gallese. (c) Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea

Ritratto di Maria Hardouin duchessa di Gallese. (c) Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea

La Commissione Europea ha infatti finanziato il progetto Partage Plus con l’obiettivo di digitalizzare oltre 75.000 opere e oggetti d’arte destinati ad arricchire Europeana, il portale europeo delle risorse culturali digitali. All’iniziativa hanno aderito 25 partner provenienti da ben 17 paesi dell’Unione europea; per l’Italia ha aderito l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane che coordina la digitalizzazione del patrimonio selezionato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dagli Archivi delle Arti Applicate Italiane del XX secolo, dal Museo Andersen, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, e dalla Wolfsoniana di Genova. Liberty, Art Nouveau, Jugend Stil, Secession sono le diverse accezioni terminologiche e tipologiche con le quali si manifesta in Europa uno stile di rinnovamento nell’arte che incarna in modo profondo lo spirito e le contraddizioni di una società che sta precipitando verso la Prima Guerra Mondiale. Il suo sviluppo in Europa è particolarmente ampio e permea non solo tutte le forme di espressione artistica, ma anche il vivere quotidiano negli arredi, nella moda, nella grafica, nelle arti applicate con le produzioni di ceramiche e vetri. Le capacità espressive si avvalgono di forme flessuose che attingono al repertorio del mondo animale e vegetale, ponendo particolare attenzione alla funzionalità che lega gli oggetti agli spazi. In particolare poi l’architettura, a seconda dei vari paesi nei quali si sviluppa assume forme e soluzioni costruttive diverse.

Pettine di René Jules Lalique in oro, vetro e corno, (c) Museum of Applied Arts, Budapest

Pettine di René Jules Lalique in oro, vetro e corno, (c) Museum of Applied Arts, Budapest

Partage Plus costituisce un luogo virtuale in cui il Liberty è rappresentato in tutte le sue sfumature e le sue varianti locali. Oltre 33.000 risorse sono attualmente consultabili in Europeana;  altre 42.000 saranno aggiunte entro il prossimo febbraio, incluse le riproduzioni tridimensionali di oltre 2.000 oggetti. Tutto il materiale italiano è invece in corso di pubblicazione sul portale nazionale “Il Liberty in Italia” (il sito è attivo ma è in corso di perfezionamento). [MP]

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Queste poche righe sono per segnalare un altro blog, Marketing Culturale. Cosa mi ha colpito? Un titolo, innanzitutto: “Marketing e cultura: Quando la domanda incontra l’offerta. Un caso pratico (parte II)”. L’espressione “caso pratico” ha un grande fascino per chi, come me, ama la concretezza e soprattutto conosce poco il marketing culturale. E c’è ben altro nel blog, un piano editoriale definito e testi articolati e chiari. Fuori l’autore! [MP]

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IMG_1240Segnaliamo questo workshop, organizzato dal Gruppo di lavoro Servizi innovativi dell’Associazione europea Michael Culture nell’ambito del progetto europeo Athena Plus, coordinato dall’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane, che si terrà il 2o marzo 2013 presso la Saletta Conferenze della Biblioteca nazionale centrale di Roma in viale del Castro Pretorio, 105.

L’Europa è la prima destinazione turistica al mondo: nel 2010, è stata visitata da quasi mezzo miliardo di turisti.

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno permesso lo sviluppo di nuovi servizi nel settore del turismo culturale, passando da un’offerta tradizionale a nuovi modi di fruire le risorse culturali: il turismo digitale sta offrendo grandi opportunità di rinnovamento e arricchimento delle esperienze dei visitatori: adattamento alle tecnologie e agli usi, collegamento con i social media, geolocalizzazione, mobilità.

Dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, questo workshop, IN LINGUA INGLESE, mira a presentare alcune esperienze a livello europeo e a dibattere sulle tematiche del turismo digitale in Europa.

Il workshop si rivolge agli operatori dei settori Cultura, Turismo, Nuove tecnologie e Servizi innovativi.

PROGRAMMA E CEDOLA DI REGISTRAZIONE

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