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Archive for the ‘Dispositivi mobile’ Category

Il titolo di questo post si riferisce allo stile del testo nelle videate nei dispositivi mobile. Se infatti la scrittura per il web è sempre stata oggetto di analisi approfondita per il raggiungimento della soddisfazione degli utenti, oggi il dibattito è quanto mai attivo nell’ambito dei mobile.

Segnaliamo a questo proposito, il post di Jakob Nielsen‘s pubblicato su Alertbox il 1° agosto 2011, Defer Secondary Content When Writing for Mobile Users, che analizza una delle principali linee guida per i contenuti su dispositivi mobile:

  • Quando si scrive per dispositivi mobile, bisogna focalizzare l’attenzione sui contenuti essenziali.

Come essere concisi e comunque fornire agli utenti le informazioni necessarie? Pubblicando le informazioni secondarie nelle videate secondarie.  La prima schermata si focalizzerà quindi solo sulle informazioni minime, riducendosi a puro spazio informativo.

Utile al riguardo anche la lettura del post  dello stesso autore: Mini-IA: Structuring the Information About a Concept, sullo stile del testo per mobile. [MTN]

 

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Sabato 9 ottobre 2010 il MoMA di New York ha ospitato nei suoi sei piani più un settimo piano virtuale, una mostra virtuale basata sulla tecnologia della realtà aumentata. La mostra non era visibile dal pubblico generico, ma solo da coloro che utilizzavano un’applicazione gratuita per smartphone iPhone o Android, chiamata “Layar Augmented Reality browser”, tramite la quale potevano vedere altre opere allestite nelle sale.

La mostra, che rientrava nell’ambito del Conflux Festival, dedicato alla psicogeografia, era stata ideata allo scopo di sperimentare l’impatto della realtà aumentata in un evento di arte contemporanea.

Organizzato dall’olandese Sander Veenhof, esperto di realtà aumentata, e dall’artista Mark Skwarek, l’evento “ha costituito un’occasione per i due artisti di condividere il fascino comune per collaborazioni ibride tra reale e virtuale”. I due curatori hanno invitato artisti di tutto il mondo a esporre le proprie opere nel MoMA tramite la tecnica della realtà aumentata.

Il criterio secondo il quale l’opera d’arte veniva collocata all’interno dei musei, oggi non è più valido. I capolavori virtuali di “non artisti” si mescolano alle opere dei musei ufficiali. Il museo offre gli spazi e le mura, il visitatore decide cosa vedere, il ruolo del curatore passa in secondo piano.

E dal  momento che la mostra è realizzata con la tecnica della realtà aumentata, non c’è più bisogno di liberare lo spazio virtuale, tanto che i curatori hanno deciso di aggiungere “stabilmente” la mostra virtuale alle collezioni permanenti del MoMA. E nulla vieta di poter ospitare un numero infinito di altre mostre virtuali parallele…

Dal punto di vista tecnico, l’utente deve avviare l’applicazione Layar e attivare la visualizzazione in realtà aumentata. I puntini bianchi sul dispositivo mobile gli indicano la localizzazione/direzione delle opere d’arte. Cliccando sull’icona filtro e quindi sulla scelta del pavimento, si visualizzavano tutte le opere allestite virtualmente. [MTN]

Per i dettagli dell’iniziativa:
http://www.sndrv.nl/moma/index.php?page=details

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