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Archive for the ‘Digital storytelling’ Category

Digital StorytellingLo scorso 9 ottobre, nell’ambito del progetto europeo AthenaPlus, si è svolto a Berlino un evento dal titolo “Workshop on Interactive digital storytelling for mediation and valorisation of cultural heritage”. Il seminario ha costituito un’opportunità per illustrare il panorama attuale nel settore del digital storytelling applicato ai beni culturali e per confrontarsi con esperti del settore, leader di progetti fortemente innovativi, selezionati tra decine di progetti analizzati in un documento elaborato dall’organizzazione francese Dédale: Report on existing tools and devices related to narrative approaches and requirement functionalities.

A seguito del workshop berlinese, è stato elaborato un successivo documento, Analysis, scenarios, use cases, opportunities of innovative services for DCHG, and future development, elaborato dalla MICHAEL Culture Association. Molto interessanti le conclusioni del documento. Infatti si è evidenziato che progetti di digital storytelling devono rispettare alcune raccomandazioni per essere efficaci, innovativi e per proporre un tipo di mediazione originale. Un concetto tra tutti va tenuto ben impresso; l’esperienza dell’utente.

In un progetto di storytelling avanzato, gli utenti devo essere attivi al fine di poter proporre una nuova visione dei beni culturali. Perciò, la user experience è un concetto importante che deve essere supportata da un design accattivante che produca dispositivi immersivi e responsivi.

Ecco l’elenco delle raccomandazioni presenti nel citato documento, alla lettura del quale si rimanda per un’analisi più approfondita delle motivazioni che hanno condotto a questo risultato.

NUOVE FORME DI MEDIAZIONE BASATE SUL POTENZIALE DEL DIGITAL STORYTELLING

  • Promuovere il patrimonio culturale nel quotidiano
  • Creare uno spazio di visita arricchito, come nuovo ambiente di apprendimento
  • Supportare il visitatore prima, durante e dopo la visita
  • Rendere le storie interattive e consentire all’utente di interagire con il contenuto della storia
  • Combinare dispositivi diversi per sviluppare un universo narrative transmediale
  • Rafforzare la storia creando un’esperienza immersiva

VISIONE STRATEGICA SULL’INNOVAZIONE, LE TECNOLOGIE EMERGENTI E GLI SCENARI CORRENTI

  • Stimolare la mediazione verso il bene culturale con dispositivi per la realtà aumentata
  • Contestualizzare maggiormente le storie
  • Dare agli utenti l’opportunità di creare proprie storie
  • Sviluppare Interfacce Uomo-Macchina più innovative
  • Incoraggiare l’immersione nel passato
  • Essere in linea con il web sociale e la convergenza del web semantico
  • Aprirsi a nuove opportunità di divulgazione, partenariato e finanziamento

CREAZIONE E GESTIONE DI DATI E METADATI SULLO STORYTELLING

  • Sfruttare il potenziale narrativo dei dati culturali
  • Promuovere il riuso, l’editorializzazione e l’arricchimento di contenuti esistenti usando processi di aggregazione
  • Creare procedimenti d’indicizzazione dedicati a combinazioni narrative di risorse digitali
  • Basare i propri progetti di storytelling su un’indicizzazione collaborativa dei dati
  • Sperimentare le possibilità dell’intelligenza artificiale per elaborare contenuti e raccontare storie

STRUMENTI EFFICACI PER GESTIRE STORYTELLING AVANZATO

  • Scegliere soluzioni adeguate alla gestione delle risorse digitali
  • Utilizzare tutti i potenziali delle tecnologie mobile per creare storytelling geolocalizzato
  • Utilizzare servizi e tecnologie esistenti, se possibile

IMMAGINA DI ORGANIZZARE UN LABORATORIO PER PROGETTARE SERVIZI DI STORYTELLING

  • Sviluppa una metodologia integrata per interventi specifici
  • Incoraggia il coinvolgimento degli utenti

FAI LE DOMANDE GIUSTE AL MOMENTO GIUSTO

  • Sviluppa una politica del diritto d’autore aperta, che si rifletta negli strumenti di gestione dell’IPR. nell’accessibilità e nel riuso dei dati
  • Metti insieme competenze specifiche per rispondere alle problematiche inerenti il diritto d’autore

CREA UN INTERESSE DA PARTE DEL PUBBLICO E MANTIENI VIVO IL TUO PROGETTO

  • Trova il miglior modo per presentare il tuo progetto di storytelling
  • Crea e anima comunità di utenti intorno ai processi narrativi

[MTN]

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A maggio 2010 l’Agenzia culturale della Danimarca (Kultur Arv) ha inaugurato in versione beta il sito web sulla memoria culturale danese “1001 stories about Denmark” (http://www.1001stories.dk), dove si possono leggere e ascoltare storie su 1001 luoghi danesi: dagli insediamenti dell’età del ferro dell’isola di Bornholm alla Caverna del Cavallo nero di Vesterbro, dall’isola Christiansø nella Danimarca orientale all’industria chimica Cheminova in quella occidentale, dai palazzi reali ai monumenti ai megaliti sparsi lungo tutta la penisola. Le storie sono state scritte da 180 esperti di storia e memoria culturale danese.
Il sito, che ha anche fini didattici, si rivolge ai danesi e ai turisti che vogliono visitare la Danimarca. Gli utenti sono invitati a condividere tra loro le proprie conoscenze sui siti e sui luoghi danesi e a lasciare commenti sulla storia della Danimarca.
I viaggiatori possono scoprire nuovi luoghi o ascoltare storie interessanti anche attraverso i propri dispositivi mobile.
Tutte le storie sono disponibili in formato testuale, audio e video sia in danese sia in inglese e ricercabili attraverso una mappa georeferenziata e una timeline.
Il progetto, del quale è disponibile un video introduttivo (http://www.youtube.com/user/1001fortaellinger#p/u/0/NFw2x20y6vo) è stato finanziato con 7,4 milioni di corone danesi dal Danish Labour Market Holiday Fund. [MTN]

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Di progetti su oggetti che raccontano una storia al museo, ne abbiamo già sentiti molti, soprattutto in ambito anglosassone, ma ci piace segnalare quest’altro progetto che seppure non strettamente legato all’ambito museale, potrebbe trovarvi in futuro concrete applicazioni.

Remember Me (Ricordami), che vede la collaborazione tra Oxfam e TOTeM (Tales od Things and Electronic Memory), consentirà alle persone di allegare storie personali agli oggetti donati in beneficienza. Lanciato al festival di arte digitale di Manchester FutureEverything, utilizza la tecnologia RFID.

Alle persone che decidevano di donare degli oggetti al magazzino Oxfam di Manchester veniva richiesto di raccontare una storia su ogni singolo oggetto al microfono. L’intervistato doveva raccontare quando l’oggetto era stato acquistato e ogni memoria personale ad esso associata. Le registrazioni audio venivano associate a un’etichetta RFID e a un codice QR e gli oggetti associati a una storia venivano aggiunti alle scorte del negozio come parte della mostra. I clienti potevano quindi utilizzare i propri smartphone e lettori RFID per ascoltare le storie attraverso gli altoparlanti del negozio.

Un applet TOTeM gratuito su iPhone consente agli acquirenti di accedere in ogni momento alle storie taggate e può essere usato per scansionare, commentare e aggiungere informazioni su ogni oggetto. I clienti possono taggare i propri oggetti sul sito di TOTeM, collegando ogni oggetto a file video, audio o testo che descrivono la sua storia.TOTeM è un progetto collaborativo tra diverse università, che mira a sganciare dalla gente il concetto di valore puramente economico di un oggetto, associandolo a un valore sentimentale che spinge la persona a pensarci due volte prima di sbarazzarsi dell’oggetto. [MTN]

Vedi http://2010.futureeverything.org/festival2010/rememberme.

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