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Posts Tagged ‘arte contemporanea’

Sabato 9 ottobre 2010 il MoMA di New York ha ospitato nei suoi sei piani più un settimo piano virtuale, una mostra virtuale basata sulla tecnologia della realtà aumentata. La mostra non era visibile dal pubblico generico, ma solo da coloro che utilizzavano un’applicazione gratuita per smartphone iPhone o Android, chiamata “Layar Augmented Reality browser”, tramite la quale potevano vedere altre opere allestite nelle sale.

La mostra, che rientrava nell’ambito del Conflux Festival, dedicato alla psicogeografia, era stata ideata allo scopo di sperimentare l’impatto della realtà aumentata in un evento di arte contemporanea.

Organizzato dall’olandese Sander Veenhof, esperto di realtà aumentata, e dall’artista Mark Skwarek, l’evento “ha costituito un’occasione per i due artisti di condividere il fascino comune per collaborazioni ibride tra reale e virtuale”. I due curatori hanno invitato artisti di tutto il mondo a esporre le proprie opere nel MoMA tramite la tecnica della realtà aumentata.

Il criterio secondo il quale l’opera d’arte veniva collocata all’interno dei musei, oggi non è più valido. I capolavori virtuali di “non artisti” si mescolano alle opere dei musei ufficiali. Il museo offre gli spazi e le mura, il visitatore decide cosa vedere, il ruolo del curatore passa in secondo piano.

E dal  momento che la mostra è realizzata con la tecnica della realtà aumentata, non c’è più bisogno di liberare lo spazio virtuale, tanto che i curatori hanno deciso di aggiungere “stabilmente” la mostra virtuale alle collezioni permanenti del MoMA. E nulla vieta di poter ospitare un numero infinito di altre mostre virtuali parallele…

Dal punto di vista tecnico, l’utente deve avviare l’applicazione Layar e attivare la visualizzazione in realtà aumentata. I puntini bianchi sul dispositivo mobile gli indicano la localizzazione/direzione delle opere d’arte. Cliccando sull’icona filtro e quindi sulla scelta del pavimento, si visualizzavano tutte le opere allestite virtualmente. [MTN]

Per i dettagli dell’iniziativa:
http://www.sndrv.nl/moma/index.php?page=details

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Home page del sito web Studio Visit
Sono già alcuni mesi che il P.S.1 Contemporary Art Center di New York ha inaugurato un sito web (Studio visit) che invita gli artisti a esibire virtualmente le proprie opere e a far entrare i visitatori nei loro atelier.

La visita virtuale inizia con un’immagine dell’edificio che ospita lo studio, seguita da una dichiarazione dell’artista. Una mappa satellitare indica la localizzazione del suo studio, mentre immagini e video documentano gli interni dell’atelier e alcune opere d’arte.  Gli oggetti digitali forniti dagli artisti rimangono in linea per un mese.

Nella fase iniziale, Studio Visit intende stimolare soprattutto la comunità artistica della città di New York e dei suoi dintorni, ma in prospettiva sarà aperto a contributi di artisti di tutto il territorio degli Stati Uniti e oltre.

P.S.1. vuole dare l’opportunità di scoprire nuovi artisti attraverso il sito web. Alcuni curatori museali sono stati invitati a visitare la piattaforma web e a selezionare gli artisti più interessanti.

Al momento sono disponibili sul sito 1274 visite virtuali negli atelier degli artisti. [MTN]

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