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Posts Tagged ‘Fablab e stampe 3D’

Una serie di link online sull’argomento:

Voglia di stampa 3D? La guida per avvicinarsi alla rivoluzione

Una guida per avvicinarsi all’argomento
http://www.corriere.it/foto-gallery/tecnologia/provati-per-voi/14_maggio_26/stampa-3d-printing-guida-rivoluzione-ac47573e-e4bb-11e3-8e3e-8f5de4ddd12f.shtml

Sbocciano i negozi “3D print”

“Gartners società specializzata nell’analisi dei mercati tecnologici ha pubblicato un rapporto per il quale ha anche compilato un grafico che illustra gli scenari per la crescita di diverse tecnologie rivoluzionarie. Il grafico è caratterizzato da un primo picco che rappresenta l’entusiasmo e le aspettative iniziali, seguito da un calo e poi da una nuova curva di crescita, meno ripida ma più duratura. Se la stampa 3D industriale si trova già in questa seconda fase, quella consumer è in cima al picco d’entusiasmo solo che, come ha confermato al Corriere anche lo stesso Terry Wohlers, della società di analisi Wohlers Associates, per il momento non accenna a calare”.

http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/14_maggio_27/sbocciano-negozi-3d-print-386f27d0-e581-11e3-8e3e-8f5de4ddd12f.shtml

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Ha debuttato ieri  “Art project” di Google, in collaborazione con alcuni tra i più celebri musei del mondo.

Si tratta di un’applicazione altamente tecnologica che offre diverse possibilità all’utente:

  • esplorare i musei in 3D con la tecnologia Street View, spostandosi all’interno delle sale museali, selezionando le opere di interesse, apprendendo informazioni aggiuntive sul museo
  • visualizzare le opere d’arte in alta risoluzione attraverso un visualizzatore che consente di zoomare sull’immagine fino ad ottenere un livello di dettaglio elevatissimo.  Ogni museo ha reso disponibile un’opera per la visualizzazione 3D in gigapixel.
  • creare la propria collezione, salvando le schermate d’interesse tra le oltre migliaia di opere disponibili, con la possibilità di aggiungere commenti e condividere la galleria con altri utenti.

Ad oggi  sono 17 i musei che hanno aderito all’iniziativa. Tra i musei partner, il MoMa di New York, la National Gallery di Londra, la Alte Nationalgalerie di Berlino, il Rijksmuseum di Amsterdam, l’Hermitage a San Pietroburgo e il Museo degli Uffizi a Firenze.

Il progetto non prevede un coordinamento scientifico, quindi ogni istituzione può contribuire in modo non omogeneo. Talvolta, le immagini catturate con Street View non sono nitide per questione di protezione del copyright. Tutte le immagini ad alta risoluzione rese disponibili nel sito sono protette dalle leggi nazionali sul diritto d’autore e possono essere utilizzate dall’utente solo a scopo d’intrattenimento, secondo i termini d’uso specificati sul sito di Google.

Per approfondire la conoscenza del progetto si rimanda ad alcuni video sul Canale You Tube dedicato ad Art Project. [MTN]

http://www.googleartproject.com/c/faq

Screen shot del sito web

 

 

 

 

 

Screen shot del sito web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Screen shot del sito web

 

 

 

 

 

 

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Visione del tempo è una mostra multimediale permanente, allestita presso il Palazzo della Fondazione Alario per Elea-Velia Onlus, ad Ascea Marina (SA), nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a poca distanza dall’area archeologica di Elea-Velia.

Realizzata con la collaborazione di centri d’eccellenza nel settore della ricerca e dei beni culturali, la mostra ha l’obiettivo di valorizzare i principali siti archeologici greci e romani della Magna Grecia, utilizzando tecnologie multimediali innovative e di attirare flussi considerevoli di visitatori nel territorio coinvolto anche in periodi di bassa frequentazione turistica

Le ricerche scientifiche realizzate dai partner del progetto vengono riproposte in modo da proporre al visitatore un itinerario multimediale che gli consenta di approfondire le sue conoscenze sulle civiltà greca e romana.

Diverse le soluzioni tecnologiche adottate: l’impiego di avatar che si muovono lungo la Via Flaminia antica, ricostruzioni tridimensionali di ambienti, guide elettroniche per dispositivi mobili, posizionamento dei monumenti su Google Earth, applicazioni stereoscopiche.

Il visitatore potrà anche partecipare a un laboratorio didattico sulla stereoscopia, allo scopo di comprendere le metodologie di sviluppo di alcune realizzazioni spettacolari dell’itinerario multimediale. L’obiettivo del laboratorio – leggiamo nella pagina web ad esso dedicata – è di “riuscire a rendere consapevole il vasto pubblico delle potenzialità rappresentate dalle tecnologie multimediali applicabili nei più svariati settori della vita sociale ed economica; infatti, il rischio insito nel presentare le applicazioni multimediali senza un’adeguata spiegazione dei processi di concettualizzazione e realizzazione che stanno alla base, è che nello spettatore prevalga il sentimento della meraviglia di fronte alla spettacolarizzazione propria della realtà virtuale e aumentata, laddove, al contrario, ciò che preme è sviluppare nel visitatore un approccio scientifico e divulgare l’utilità concreta applicativa di questi prodotti multimediali”.

Un tipo di allestimento espositivo al quale, almeno in Italia siamo poco abituati. Ci piacerebbe, attraverso il nostro blog, stimolare delle riflessioni su questo tema, chiedendo il parere in merito a coloro che hanno visitato di persona questa mostra multimediale. [MTN]

Per saperne di più:
http://www.visionedeltempo.it/
http://www.youtube.com/watch?v=rxEa8c3WD9s

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