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Multivisione circolare nella sala del fungo

Multivisione circolare nella sala del fungo

La pausa natalizia è stata un’occasione per visitare l’allestimento multimediale di un percorso di vista al Palazzo Farnese di Caprarola, nell’Alto Lazio. Ci ha accompagnato Filippo, uno dei realizzatori, il quale ci ha spiegato che l’iniziativa rientra nel progetto “La Tuscia Farnese”, dedicato agli itinerari farnesiani, finanziato da Filas spa per conto della Regione Lazio, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Ricerca, Innovazione tecnologia, Reti telematiche”.

Entriamo nel Palazzo e subito restiamo affascinati dall’ingresso e dalla scala affrescata che conduce ai piani superiori. Noi però ci rechiamo innanzitutto nei sotterranei, dove è allestita la mostra multimediale “La Tuscia Farnese”, visitabile dal 16 dicembre 2011 al 29 gennaio 2012.

L’allestimento si compone di varie entità:

  • tre postazioni touchscreen interattive nella sala d’ingresso da cui è possibile sfogliare digitalmente alcuni volumi di pregio sulla storia di Caprarola, attivare la timeline delle trasformazioni urbanistico-territoriali, accedere alla ricostruzione 3D della città di Castro rincorrendo un avatar saltellante;
  • una proiezione lungo la parete circolare interna della cosiddetta “Sala del fungo”, che costituisce uno schermo naturale di 60 metri sul quale 12 affreschi audiovisivi animati raccontano 12 storie di tre minuti ciascuna ripercorrendo 200 anni di ascesa e caduta dei Farnese;
  •  otto postazioni interattive nel “Corridoio dei ritratti”, in cui i ritratti di personaggi rappresentativi della famiglia raccontano le proprie storie attraverso animazioni e immagini;
  • un teatro virtuale, con un palcoscenico costituito da due ambienti splendidamente scenografati, nel quale due servitori (gli attori Valeria Ciangottini e Cosimo Cinieri) spettegolano e raccontano gli aspetti più intimi e quotidiani della vita di palazzo.

Si tratta indubbiamente di un allestimento che non può lasciare indifferenti e che merita alcuna brevi considerazioni.

  • Va senz’altro riconosciuto  l’alto livello tecnico della realizzazione tecnico-scientifica, curata da Unicity, Fondazione Rosselli e Giunti editore, dal quale si evince un lavoro preliminare di studio e raccolta iconografica estremamente accurato.
  • Il percorso multimediale è un po’ troppo lungo per l’utente generico che sicuramente alla visita della mostra virtuale vuole aggiungere anche la visita del Palazzo. Per esempio, per  “leggere e vedere” tutte le 12 storie lungo la parete della Sala del fungo sarebbero necessari più di 40 minuti, mentre invece il visitatore fruisce piuttosto dell’effetto generale (piacevolissimo) della multivisione, passeggiando per qualche minuto nella sala che, essendo gelida, non invita comunque a una permanenza prolungata.
  • Se il Corridoio dei ritratti è meno d’effetto, senz’altro qui, però, il visitatore si sofferma più volentieri ad ascoltare qualche storia (anche in questo caso, ci vorrebbe troppo tempo per ascoltarle tutte) per apprendere i diversi aspetti della storia dei Farnese. I pannelli si attivano al passaggio del visitatore. In presenza di troppi visitatori, però, l’audio potrebbe causare  un effetto di disturbo non essendo i pannelli sufficientemente distanti l’uno dall’altro.
  • Da utente, ho apprezzato l’invito di Ranuccio, il personaggio virtuale dell’ultimo pannello, che mi ha condotto personalmente nella Sala del teatro virtuale, ben riscaldata e dotata di panche per godere del simpatico spettacolo.

Concludendo: si tratta sicuramente di un’iniziativa molto interessante che aiuta a comprendere come le tecnologie multimediali possano fornire un prezioso apporto per un migliore apprendimento e una diversa fruizione del bene culturale. Al pari però delle mostre ed esposizioni tradizionali, vanno valutati attentamente spazi, percorsi e periodi espositivi. Si auspica che la fruizione di un allestimento di valore come questo, certamente realizzato con un finanziamento importante, non si limiti ai due mesi pubblicizzati nel depliant ma prosegua nel tempo (diventando possibilmente permanente) e sia visitabile anche nei mesi più caldi e favorevoli al turismo culturale. Magari rivedendo la collocazione dei singoli impianti multimediali, di modo tale che si valorizzino ulteriormente l’un l’altro e possibilmente siano maggiormente integrati nel percorso espositivo del palazzo o della cittadina. [MTN]

Ritratti virtuali

Ritratti virtuali

Sala del Teatro virtuale

Sala del Teatro virtuale

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