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Posts Tagged ‘realtà aumentata’

Per tenersi aggiornati, in tema di realtà aumentata, segnaliamo il blog Augmented World.it (http://augmentedworld.it/), con le interessanti faq dal quale traiamo anche la definizione del termine:

“la Realtà Aumentata (Augmented Reality o AR) è la rappresentazione di una realtà alterata in cui, alla normale realtà percepita attraverso i nostri sensi, vengono sovrapposte informazioni sensoriali artificiali/virtuali”. La differenza sostanziale fra Realtà Aumentata e Virtuale sta nel concetto di simulazione. La realtà virtuale ci induce tramite un sistema più o meno immersivo a pensare di vivere una certa realtà ingannando i nostri sensi; L’AR, differentemente, aggiunge livelli informativi di varia natura a ciò che i nostri sensi percepiscono. In poche parole si tratta di un potenziamento percettivo, è come avere la vista di un falco, l’udito di un cervo e l’olfatto di un cane.”

 

 

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Sabato 9 ottobre 2010 il MoMA di New York ha ospitato nei suoi sei piani più un settimo piano virtuale, una mostra virtuale basata sulla tecnologia della realtà aumentata. La mostra non era visibile dal pubblico generico, ma solo da coloro che utilizzavano un’applicazione gratuita per smartphone iPhone o Android, chiamata “Layar Augmented Reality browser”, tramite la quale potevano vedere altre opere allestite nelle sale.

La mostra, che rientrava nell’ambito del Conflux Festival, dedicato alla psicogeografia, era stata ideata allo scopo di sperimentare l’impatto della realtà aumentata in un evento di arte contemporanea.

Organizzato dall’olandese Sander Veenhof, esperto di realtà aumentata, e dall’artista Mark Skwarek, l’evento “ha costituito un’occasione per i due artisti di condividere il fascino comune per collaborazioni ibride tra reale e virtuale”. I due curatori hanno invitato artisti di tutto il mondo a esporre le proprie opere nel MoMA tramite la tecnica della realtà aumentata.

Il criterio secondo il quale l’opera d’arte veniva collocata all’interno dei musei, oggi non è più valido. I capolavori virtuali di “non artisti” si mescolano alle opere dei musei ufficiali. Il museo offre gli spazi e le mura, il visitatore decide cosa vedere, il ruolo del curatore passa in secondo piano.

E dal  momento che la mostra è realizzata con la tecnica della realtà aumentata, non c’è più bisogno di liberare lo spazio virtuale, tanto che i curatori hanno deciso di aggiungere “stabilmente” la mostra virtuale alle collezioni permanenti del MoMA. E nulla vieta di poter ospitare un numero infinito di altre mostre virtuali parallele…

Dal punto di vista tecnico, l’utente deve avviare l’applicazione Layar e attivare la visualizzazione in realtà aumentata. I puntini bianchi sul dispositivo mobile gli indicano la localizzazione/direzione delle opere d’arte. Cliccando sull’icona filtro e quindi sulla scelta del pavimento, si visualizzavano tutte le opere allestite virtualmente. [MTN]

Per i dettagli dell’iniziativa:
http://www.sndrv.nl/moma/index.php?page=details

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Copertina del rapporto Il Marcus Institute for Digital Education in the Arts (MIDEA) ha pubblicato nel 2010 l’edizione relativa ai musei dell’Horizon Report. Questo rapporto identifica e descrive sei tecnologie emergenti che potrebbero avere un impatto significativo sull’istruzione universitaria inerente i musei. Tale rapporto costituisce un approfondimento del più ampio Horizon Report 2010, un documento che illustra l’impatto delle tecnologie sull’insegnamento e l’apprendimento universitario e l’industria creativa.

Il rapporto sui musei identifica sei tecnologie emergenti che prenderanno piede da qui a cinque anni: mobile e social media; realtà aumentata e servizi basati sulla localizzazione, computing basato sui gesti e web semantico.

Ma quali sono gli scenari associati allo sviluppo di queste tecnologie?

  • aumento esponenziale di risorse digitali, quali immagini, video, audio, realtà aumentata e animazioni
  • finanziamenti di progetti di digitalizzazione e catalogazione di risorse museali
  • aspettative accresciute da parte dei visitatori e del personale dei musei, i quali si aspettano di poter lavorare, apprendere, studiare e connettersi attraverso le reti sociali da ogni luogo, in ogni momento, con qualsiasi dispositivo
  • la necessità di rivedere il ruolo degli “educatori” a seguito dell’abbondanza di risorse e relazioni offerte dai repository di contenuto ad accesso aperto e dalle reti sociali.

Sfide significative dunque, tenuto conto del fatto che oggi:

  • pochi musei sono in grado di adottare una strategia che gli consenta di stare al passo con le tecnologie più innovative
  • il finanziamento di progetti tecnologici non rientra quasi mai nei bilanci ordinari
  • non sono sempre chiare le relazioni e le sinergie tra l’uso delle tecnologie da parte dei musei, del pubblico generico anche al di fuori del museo e le risorse che il museo ha deciso di rendere accessibili online
  • sarebbe necessario rendere disponibile della documentazione sull’impatto dei progetti realizzati tramite le tecnologie digitali, come prerequisito per ulteriori progetti
  • il personale museale necessita di formazione, risorse e supporto per sfruttare al meglio le opportunità tecnologiche.

I vari capitoli del rapporto forniscono descrizioni dettagliate sulle tecnologie emergenti con riferimenti a progetti realizzati e riferimenti a risorse di approndimento. [MTN]

Riferimenti bibliografici:
Johnson, L., Witchey, H., Smith, R., Levine, A., and Haywood, K., (2010).
The 2010 Horizon Report: Museum Edition.
Austin, Texas: The New Media Consortium.
ISBN 978-0-9825334-9-9
http://www.nmc.org/pdf/2010-Horizon-Museum.pdf

Johnson, L., Levine, A., Smith, R., & Stone, S. (2010). The 2010 Horizon Report.
Austin, Texas: The New Media Consortium.
ISBN 978-0-9825334-3-7
http://www.nmc.org/pdf/2010-Horizon-Report.pdf

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