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Posts Tagged ‘Solar Stormwatch’

Il National Maritime Museum e il Royal Observatory di Greenwich hanno richiesto il contributo di utenti volontari per prendere parte a due progetti di Citizen Science.

Il primo progetto si chiama Solar Stormwatch. Gli appassionati di astronomia sono invitati a individuare tempeste solari e altri fenomeni negli archivi iconografici istituzionali.

Quest’attività viene chiamata forum-based science: in sintesi: i volontari perseguono i propri obiettivi di ricerca, e gli scienziati e i ricercatori devono prestare attenzione alle loro scoperte.

Il personale scientifico del museo ha deciso di avviare questo progetto avvalendosi del contributo degli utenti (UCG) perché non ha personale sufficiente ad analizzare tutti i dati in proprio possesso, 25,000 terabytes di informazioni, pari a più di 100.000 immagini raccolte in due anni mezzo dai veicoli spaziali in orbita.

Ci si potrebbe chiedere perché non far fare tutto questo lavoro ai computer. Gli esperti rispondono che ciò che l’occhio umano può riconoscere è molto di più di qualsiasi calcolatore che, invece, per poter riconoscere dei dati, deve avere dei modelli sui quali basare le proprie verifiche.

Un’altra ragione per cui è vantaggioso coinvolgere tanti utenti nel progetto è che si elimina la soggettività, a favore di un risultato basato sul consenso di più utenti. Più persone esprimono una stessa opinione su un certo dato, maggiore è la probabilità che l’ipotesi sia corretta. Una misurazione collettiva infatti ha certamente più valore di una misurazione condotta da un singolo.

Paradossalmente, se il 90% delle persone riconoscesse che un oggetto che si muove nello spazio si sta dirigendo verso la terra, la comunità scientifica sarebbe in possesso di un maggio numero di dati per prepararsi all’impatto. [MTN]

Info:
http://solarstormwatch.com/

Video informativi
http://solarstormwatch.com/why_scientists_need_you

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