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Archive for the ‘Biblioteche digitali’ Category

A dicembre 2006 la Direzione generale per la comunicazione e l’informazione dell’Unesco e la Library of Congress lanciavano l’idea di un progetto per rendere disponibili su Internet, gratuitamente e in formato multilingue, una serie di risorse culturali significative appartenenti alle diverse culture e nazioni.
Tra il 2007 e il 2008 un gruppo di esperti di diverse istituzioni culturali e dell’International Federation of Library Associations and Institutions stabiliva i criteri per la selezione dei contenuti, le linee guida tecniche, gli standard e l’architettura di sistema della futura biblioteca digitale. Parallelamente sei grandi biblioteche di quattro paesi sviluppavano il prototipo della futura WDL.
Il 21 aprile 2009 la World Digital Library è stata ufficialmente presentata a Parigi. Ventisei istituzioni di diciannove paesi hanno fornito contenuti culturali digitalizzati, ma il sistema è aperto ad altre istituzioni che vogliano aderire. L’Italia non fornisce contenuti tramite le sue istituzioni, ma è presente con 15 risorse appartenenti a istituzioni straniere.
L’utenza di riferimento è costituita principalmente da studenti, insegnanti, studiosi e pubblico generico.
L’esplorazione del sito ci è apparsa molto stimolante: è consentita una navigazione per luogo (Africa, Central and South Asia, East Asia, Europe, Latin American and the Caribbean, Middle East and North Africa, North America, Oceania and the Pacific, South East Asia, Antarctica, World), con possibilità di raffinare per nazione, per cronologia (dall’8000 a.C. fino ai giorni nostri), per tipo di risorsa (libri, riviste, manoscritti, mappe, immagini in movimento, stampe, fotografie, registrazioni sonore), per istituzione che fornisce i contenuti, per argomento in base alla Classificazione decimale Dewey (filosofia e psicologia, religione, scienze sociali, linguaggio, scienze naturali e matematica, tecnologie, arti decorative e applicate, letteratura e retorica, storia e geografia).
Il sito offre funzionalità di ricerca e navigazione in più lingue: arabo, cinese, inglese, francese, portoghese, russo e spagnolo, ma i contenuti presenti sono in più di 40 lingue.
Tra le funzionalità avanzate vi sono i “grappoli” (clusters) geografici interattivi, la timeline, una visualizzazione avanzata delle immagini (disponibili ad altissima risoluzione in formato TIFF) e alte capacità interpretative.
Le descrizioni delle singole risorse e una serie di interviste a tema costituiscono un valore aggiunto.
Ma quali sono le principali caratteristiche della WDL?
1) Metadati consistenti: ogni risorsa è descritta attraverso una serie consistente di informazioni bibliografiche (o metadati) relative alla copertura geografica, temporale e topica. La consistenza dei metadati facilita la navigazione e la connessione tra le risorse e il reperimento da parte dei motori di ricerca esterni.
I contenuti digitali non sono tradotti ma vengono forniti nelle lingue originali. Sono invece tradotti i metadati che rendono possibile la navigazione e la ricerca.
2) Descrizione: ogni risorsa viene descritta rispondendo alla domanda: “Cosa rappresenta questa risorsa e perché è significativa?”. Questi dati, scritti da esperti e curatori, riveste grande importanza per gli utenti ed è stata realizzata per stimolare la curiosità degli studenti e del grande pubblico.
3) Multilinguismo: i metadati, la navigazioni e alcuni contenuti di supporto sono tradotti in sette lingue. Il progetto prevede diversi approcci alla traduzione, inclusa la traduzione automatica tramite calcolatore e la traduzione attraverso una rete di volontari (modello wiki) o una combinazione delle due tecniche.
4) Sviluppo tecnico della biblioteca digitale: si caratterizza per una nuova applicazione catalografica in grado di supportare i requisiti relativi ai metadati; uno strumento che consente la memorizzazione delle traduzioni, affinché i traduttori non debbano tradurre due volte la stessa frase o parola; lo sviluppo di un’interfaccia gradevole e stimolante.
5) Rete collaborativa: la WDL enfatizza l’apertura in tutti gli aspetti del progetto: accesso ai contenuti, trasferimento di tecnologie per la costruzione di nuove abilità; partecipazione di partner, istituzioni e utenti.
Relativamente ai diritti di proprietà intellettuale, le diverse istituzioni sono titolari di essi e qualsiasi richiesta va indirizzata alla singola istituzione. In caso di riutilizzo di materiale trovato nella WDL, l’utente ha l’obbligo di sottostare alle leggi nazionali e internazionali in materia.
Gli attuali partner sono costituiti da biblioteche, archivi e altre istituzioni che contribuiscono alla WDL con i propri contenuti, oppure fornendo tecnologia, sposnsorizzando rionuioni dei gruppi di lavoro, contribuendo finanziariamente.
Qualsiasi tipo di istituzione culturale, biblioteca, museo, archivio o alto ente culturale può partecipare al progetto contattando il team della WDL. Il miglior modo per essere coinvolti è identificare collezioni importanti che rappresentano un particolare aspetto del proprio paese o cultura.
La WDL si differenzia da Europeana, in quanto quest’ultima si focalizza sull’Europa e su collezioni inerenti l’Europa, conservate presso istituzioni culturali europee. La WDL invece ha un ventaglio di contenuti a livello mondiale. Le istituzioni che partecipano a Europeana possono partecipare anche alla WDL.
La WDL è stata sviluppata da un team di esperti della statunitense Library of Congress, con il contributo di diverse istituzioni afferenti a vari paesi, con il supporto dell’Unesco e il contributo finanziario di una serie di aziende e fondazioni private. [MTN]

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